Sa Sedda e sos Carros

Il villaggio Sa Sedda e Sos Carros ("il punto di passaggio dei carri”) datato ad un periodo compreso tra il Bronzo Recente e la prima età del Ferro (secc. XII-IX a.C.) è importante per la presenza di tracce di attività di fusione e di lavorazione dei metalli. Tra le numerose capanne del villaggio se ne contraddistingue una caratterizzata da un ambiente circolare, denominato“fonte”, costituita da pareti interne di blocchi squadrati bicolori, sulle quali sono scolpite in altorilievo teste di muflone/ariete dotate di fori per la fuoriscita dell'acqua, che si riversava nel bacile circolare posto al centro dell'ambiente. Questa struttura cambiò nel tempo la destinazione originaria divenendo un ripostiglio per oggetti di bronzo che venivano fusi nuovamente per altri usi.

All'interno del percorso espostivo accanto alla vetrina dedicata al sito è  inserita una installazione multimediale di Sa Sedda e Sos Carros. Il video e la ricostruzione tridimensionale portano il visitatore all'esplorazione virtuale del villaggio immerso nella suggestiva Valle di Lanaitto.

Il video è curato dalle aziende Teravista, per le riprese aeree e le elaborazioni 3D, e Seies Comunicazione e Design, per la modellazione, l'animazione e il rendering.

La ditta Sim Tech ha fornito il supporto tecnico e la consulenza per la costruzione del modello.

La società Geores di Roma ha collaborato alla realizzazione.