L'Isola delle Torri

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Giovanni Lilliu e la Sardegna Nuragica

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Il 13 Marzo 2014 ricorre il centenario della nascita di Giovanni Lilliu, l’archeologo e intellettuale sardo che con la sua instancabile attività di studioso e divulgatore ha portato all’attenzione della Sardegna e del mondo la civiltà nuragica.

Il progetto espositivo nasce dal desiderio di ricordare la figura del grande archeologo nel centenario della sua nascita; all’interno di un collegamento ideale con l’opera e la figura di G. Lilliu, la mostra propone nuovi percorsi conoscitivi e inediti ritrovamenti che guidano il grande pubblico all’interno del lungo arco cronologico, quasi mille anni a cavallo tra il II e il I millennio a.C. , in cui si dipana la storia della civiltà nuragica.

Una fase della storia della Sardegna, che a dispetto dell’unico aggettivo che la racchiude, non è monolitica, ma complessa e articolata, segnata da processi di trasformazione e impegnata in un costante e fruttuoso dialogo con il mondo mediterraneo.

Attraverso tre temi individuati come filo conduttore del racconto (il metallo, l’acqua e la pietra), il percorso espositivo porterà all’attenzione del visitatore gli aspetti fondamentali della civiltà nuragica: l’architettura, il mondo del sacro e quello funerario, le tecnologie costruttive, in particolare quelle idrauliche, la società, l’economia, il territorio, la metallotecnica, l’arte.

I reperti esposti provengono dai musei della Sardegna, ma più spesso dai magazzini, in quanto inediti o di recente acquisizione da nuovi scavi. Inoltre, grazie alla collaborazione della Direzione generale delle Antichità e delle altre Soprintendenze, trovano spazio nella mostra oggetti di produzione sarda rinvenuti in diversi siti in Italia, che disegnano una fitta rete di contatti e di scambi che attraversa il Mediterraneo, che evidentemente a quei tempi non rappresenta un ostacolo o una barriera, ma un veicolo di comunicazione.

Alcuni significativi reperti, usciti dalla Sardegna attraverso il mercato clandestino, provengono da sequestri effettuati nella penisola grazie all’attività di tutela svolta dal Ministero per i Beni e le attività culturali per il tramite delle Soprintendenze e del Nucleo dei carabinieri per la tutela del patrimonio.

L’allestimento sarà collegato a un apparato didattico di grande effetto, supportato da tecnologie multimediali e arricchito da ricostruzioni e filmati di monumenti, che garantiscano, anche visivamente, un continuo rimando ai contesti di provenienza del materiale esposto.

La finalità è coinvolgere anche emotivamente il visitatore, proponendo in modo innovativo contenuti rigorosamente scientifici.

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